“Tu ti nutri di ciò in cui hai posto il tuo cuore”
Il cuore Ib, secondo l’antico Egitto, è il cuore emozionale.
È quello che viene messo su una bilancia alla fine della vita e viene pesato: se pesa come una piuma, la persona ha vissuto secondo il proprio Cuore. Se invece è più pesante, la persona ha lasciato che il suo Cuore si appesantisse, non se ne è preso cura.
“Inizio del sapere del medico. Conoscenza della marcia del cuore.
Vi sono dei mo in lui per tutte le membra. In qualsiasi posto ogni medico, ogni w’b di Sekmet, ogni mago, mette le dita sulla nuca, sulle mani, sul posto dell’Ib, sulle due
braccia, sui due piedi egli trova il cuore poiché i suoi mo sono in tutte le membra. Egli parla dei mo di tutte le membra”
Papiro di Ebers (99, 1/5)
“Riguardo all’uomo” (inteso essere umano)
….
Quello che dicevano nell’antico Egitto ha una qualche corrispondenza anche nella Medicina Tradizionale Cinese, in quanto essa prevede la presenza di canali energetici che scorrono e mettono in collegamento tutto il nostro corpo. Se guardiamo dal punto di vista psichico-emotivo vediamo come le emozioni possano in molte circostanze, provocare degli squilibri fisici.
Secondo la Medicina Cinese il Cuore è l’Imperatore che guida, ma è circondato da altri aiutanti e consiglieri. Prima di tutto il Mastro del Cuore, il gran Visir che lo consiglia e lo protegge o Pericardio che fisicamente sta attorno al Cuore. Alle volte noi ascoltiamo il Cuore e mettiamo in moto il Generale delle Armate, il Fegato, affinché con i muscoli, il sangue e la sua formidabile energia che va in alto e in tutte le direzioni, ci spinga ad andare verso l’obiettivo.
Alle volte però non lo ascoltiamo e siamo troppo prudenti, o frenati dalle paure, sentiamo che dobbiamo andare ma non andiamo, oppure abbiamo troppe preoccupazioni, allora la bellissima guardiana dei granai (la Milza) non riesce più a trasformare e si aggroviglia nel pensiero stantio. Tutto si blocca e si accumula e l’energia non scorre più come dovrebbe. A volte è il Fegato che accumula rabbia e frustrazione e blocca il flusso energetico, a volte è il Rene che ha subito uno shock e non riesce più ad avere un collegamento con il Cuore, a volte i Polmoni hanno accumulato una tristezza così grande da non riuscire a lasciarla andare.
Quando le emozioni bloccano il flusso energetico, a lungo andare, ci si ammala.
Il Cuore dovrebbe stare al centro della nostra attenzione, ma spesso, per moltissimi motivi, ci spostiamo e perdiamo di vista chi siamo nella nostra natura più intima…
Ma allora se il Cuore sta in e pervade tutti i nostri organi, come dice il papiro di Ebers, con i soffi dei mo, perché non prestargli più attenzione? Perché non metterlo al centro quale è il suo posto?
Il nostro corpo è un meraviglioso intreccio energetico e di dialogo tra le parti che si contaminano, rispecchiano, risuonano. E se il Cuore è felice anche il resto lo è.
Come imparare a sentire la voce del Cuore? Come essere Imperatori/Imperatrici di sé stessi?
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Giovanna Fossati
Naturopata e Insegnante di Yoga Ratna
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